Intervista a Silvio Magliano un politico sensibile ai problemi sociali e al volontariato

Di Ermanno Eandi

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Silvio Magliano è nato nel 1980, ottiene la sua prima carica politica nel 2011 in qualità di consigliere comunale., ma ha un passato importante  sia come formazione politica che nel campo dell’associazionismo e del volontariato, attualmente è capogruppo dei Moderati al Comune di Torino,   vicepresidente della commissione Ambiente, consigliere della Città Metropolitana e consigliere alla Regione Piemonte.  La sua politica si basa su una sensibilità non comune di essere vicino ai problemi dei cittadini, toccare con mano le realtà e con grande capacità di sintesi ed estrema competenza, fare tutto il possibile per aiutare la gente.

“Per me l’ impegno e la serietà sul lavoro sono fondamentali, questo grazie ai valori  che mi ha trasmesso la mia famiglia .  – Afferma Magliano – Io voglio mantenere sempre gli impegni che mi prendo,  è la mia maggiore qualità. Questo non significa, che risolvo tutti i problemi, ma di sicuro vado fondo della questione. Preferisco dire dei No sinceri  che dare delle rassicurazioni vacque

Come è nata la sua passione per la politica?

Ho iniziato ai tempi della scuola. Io ho avuto la fortuna di studiare in una scuola paritaria di grande livello (Liceo Valsalice), quindi mi sono battuto affinché tutti potessero accedere a istituti importanti grazie a borse di studio, fondamentalmente volevo  restituire quello che la mia famiglia mi aveva dato anche ai non abbienti.

Enzo Jannacci, scrisse una canzone intitolata “L’importante è esagerare”, lei non trova che siano troppe le cariche che attualmente ricopre?

Effettivamente non sono poche, ma io devo aver rispetto per chi tre anni fa  ha  avuto fiducia in me nelle elezioni comunali e non sarebbe giusto abbandonare quelle persone perché ho avuto la fortuna di essere eletto consigliere regionale. Preferisco erodere qualche ora del mio tempo libero personale, che mancare alla parola data ai miei elettori. In più fra poco più di un anno ci saranno le elezioni comunali e io voglio far parte di coloro che vorranno progettare una città  che si sviluppa e cresca, quindi tutte tre le cariche mi permettono di fare al massimo il mio mestiere.

Non vorrei averla fraintesa, ma sarebbe propenso a candidarsi sindaco di Torino?

Al momento sono impegnato a fare bene il Consigliere Comunale e il Consigliere Regionale. Poi, in base a quello che deciderà il mio partito, sarò a disposizione. Anzi, se mi permette farei un ringraziamento pubblico all’onorevole Giacomo Portas, il leader della nostra forza civica, per la fiducia e l’ausilio che mi ha sempre dato.

Attualmente la politica della capitale subalpina è stata vittima di parecchi turbamenti, come vede Torino oggi?

Torino è una città con un potenziale enorme, ma non ben amministrata. Vedo una piccola ma inesorabile agonia, su tutti i grandi dossier di fatto siamo fuori gioco, sulle grandi trasformazioni urbane ha vinto l’ideologia dei cinque stelle e non il bene dell’urbe, cito come esempio il Motovelodromo, il Parco Michelotti, la riqualificazione delle periferie. Comunque confido che dopo questi cinque anni di stop, ci sarà  una grande ripresa perché credo nella grande laboriosità dei torinesi, per ridare alla città lo spazio e la dimensione che merita.

Cosa pensa sulla perdita del Salone dell’auto e della non candidatura alle  Olimpiadi  invernali?

Chiara Appendino è stato il miglior Sindaco di Milano .  Perché tutte le volte che abbiamo dovuto competere con la capitale lombarda, Torino si è fatta scippare delle grandi opportunità, dall’altra c’è la cecità di non avvallare progetti che facciano il bene della città. Credo che quando i torinesi, al ballottaggio la hanno  votata erano più ammagliati dagli occhi azzurri dell’Appendino che dal programma dei cinque stelle

XI LEGISLATURA – Consiglio regionale del Piemonte – Magliano Silvio

Quali sono i problemi del Borgo San Secondo?

È un luogo bellissimo! Ha un fascino molto particolare perché è rimasto borgo, nonostante sia nel cuore della città, tutti si conoscono. Grazie alle associazioni d via e i comitati siamo riusciti a bloccare la nascita di un discount al posto del cinema Arlecchino. Attualmente il commercio è un po’ penalizzato per la mancanza dei trasporti pubblici, infatti io avevo proposto il passaggio della linea Star (mezzi elettrici) in  Via San Secondo,  per invogliare la gente a frequentare i negozio e il mercato del borgo che è in grossa difficoltà.

Il borgo è bellissimo, però  Via Sacchi è sempre più vuota….

Verissimo, dobbiamo fare qualcosa di forte impatto per fare rinascere i portici di Via Sacchi.  Non devono assolutamente essere imbrattati e non devono diventare un dormitorio. Un altro problema è stato quello del cambio di traffico che ha causato la desertificazione dei negozi e un conseguente degrado anche del valore immobiliare della via. Così noi abbiamo un perla gettata nel fango

Ha dei progetti su Via Sacchi?

Pur arrivando dal mondo del sociale, dobbiamo spiegare alla gente che non può dormire dove vuole, ci sono dei posti idonei e le regole devono essere rispettate.  Abbiamo il dovere di tutelare il valore e la bellezza degli stabili, perché non è vero che chi possiede un appartamento nel centro di Torino faccia parte della upper class. Quindi mi auguro che Borgo San Secondo, sia tempestivamente pronto ad evidenziare gli elementi distorsivi in modo di poter agire in fretta per risolvere i problemi.

Oltre a questo luminoso percorso politico, Silvio Magliano ha da sempre sviluppato un costante impegno nel sociale, che lo ha portato a lungo a rivestire la carica di Presidente di Vol.To, il Centro Servizi per il Volontariato dell’area metropolitana torinese (ora ne è vicepresidente). Quindi per lei è più impegnativo fare volontariato o fare il politico?

Per me sono la stessa cosa. Sono due modi per dire al cittadino che non è da solo davanti ai problemi. Un volontario oggi fa qualcosa di assolutamente eroico e straordinario, in  un mondo dove ogni cosa ha un prezzo fare qualcosa gratuitamente non ha prezzo.

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