Salvare le banche in difficoltà, coinvolgendo i privati

ABC della Finanza : Educazione e non solo n. 5

di Martino Verna

La finanza è un abisso imperscrutabile o una disciplina da seguire attentamente? Anche se non ci occupiamo di lei, la finanza si occupa di noi ed è sempre meglio essere informati.  Proprio per seguire e capire meglio  l’universo finanziario, Borgo San Secondo News si è rivolto a Martino Verna, noto professionista e preparato consulente finanziario, per comprendere la terminologia e saperne di più sulla gestione dei nostri investimenti.

Gentili lettori, oggi ho pensato di toccare un tema di attualità anche alla luce delle ultime notizie relative all’arresto dei vertici della Banca Popolare di Bari, importante banca del mezzogiorno d’Italia.

Premesso che gli  istituti bancari non sono enti di beneficienza, ma aziende volte a generare utili, pur avendo un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’economia del territorio in cui operano. Il loro scopo è infatti quello di raccogliere denaro con i depositi dei risparmiatori e prestarli al mondo economico al fine di accrescere l’economia del Paese e quindi il benessere dei suoi abitanti.

Se non vengono perseguiti rigidi criteri nella concessione dei finanziamenti  o se si concentrano troppo  su particolari soggetti o settori,  la Banca può andare in sofferenza  se i crediti concessi  faticano ad essere ripagati.

Prima della grande crisi del 2008 che ha colpito  la Lehman Brothers , una tra le più grandi banche statunitensi,  il mondo bancario godeva di una implicita garanzia statale in caso di dissesto, infatti  la banca in difficoltà veniva incorporata in un istituto più grande oppure nazionalizzata con l’utilizzo di denaro pubblico al fine di evitare problemi maggiori all’ economia.

Questo ‘’ garanzia ‘’  ha portato nel tempo i banchieri ad assumere sempre maggiori rischi al fine di aumentare i profitti finche’ nel 2008 è stato presentato il conto con una crisi di fiducia mondiale che ha portato i mercati azionari a perdere circa la metà del loro valore, replicando quanto accadde nel periodo della grande depressione del 1929.

Al fine di evitare l’implosione del sistema tutte le banche centrali hanno iniziato ad immettere massicce dosi di liquidità nel sistema economico, processo che non è ancora terminato,  al fine di salvare le banche in difficoltà, inimicandosi l’opinione pubblica ed incrinando il rapporto di fiducia tra banche e risparmiatori.

Per tali motivi si è deciso di coinvolgere i privati nel salvataggio della Banca nel caso non si trovino soluzioni alternative. Infatti se non fossero sufficienti  le risorse degli azionisti e obbligazionisti, potrebbero venire intaccati, anche se è un ipotesi abbastanza remota,  i depositi dei correntisti  con disponibilità superiore a 100.000 euro, poiché fino a quella cifra i depositi sono garantiti dal Fondo Interbancario dei depositi.

Il caso più eclatante in Italia riguarda il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, dove prima dell’ ingresso dello Stato nel capitale della Banca, viste le dimensioni dell’Istituto, sono stati molto penalizzati sia gli azionisti che gli obbligazionisti.

Diventa quindi sempre più importante per i clienti valutare periodicamente i dati relativi alla solidità patrimoniale della Banca e valutare in casi particolari anche una diversificazione degli istituti di credito con cui lavorare.

La Banca Centrale Europea, al fine di evitare la destabilizzazione del sistema bancario europeo, ha stilato un elenco di Banche, che proprio per la loro rilevanza nazionale, non possono fallire in quanto il sistema economico del Paese ne risentirebbe in maniera devastante: per questi Istituti il rischio Bail in è praticamente nullo.

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