Intervista allo chef della Trattoria Viareggio

Di Ermanno Eandi

In Via Montevecchio, tra Via San Secondo e Via Gioberti, esiste un luogo magico dove mangiare ha un significato speciale, si chiama Trattoria Viareggio. L’insegna all’esterno ci fa capire la storicità del locale infatti c’è scritto Ristoro Viareggio, scritta vintage che ci porta a sapori antichi ma con la voglia di nuovo. I punti di forza sono il prezzo (se si mangia alla carta i prezzi sono veramente modici) e la semplicità dei piatti, insomma è come mangiare a casa ma con tutte le qualità di una trattoria.

Anima del locale è lo Chef Massimiliano Strano, l’azienda è a conduzione famigliare infatti ai tavoli troviamo i due figli Martina e Andrea, la moglie Barbara e, unico rappresentante del personale, la signora Barbara.

“Sono innamorato del mio lavoro – afferma Massimiliano Strano – Sono una persona tranquilla che si mette sempre nei panni degli altri”  

Quando è nato il Ristoro Viareggio?

Negli anni quaranta, poco prima della guerra, Cesare Pagni, aprì il suo ristorante toscano, io sono qui dal 1991, il prossimo anno sono trent’anni che ho questo locale.

Quali sono i punti di forza?

Qui si sta in famiglia, siamo un team di persone simpatiche che ti tratta come se fossi a casa tua. In più abbiamo un menù fisso a prezzi interessantissimi.

Che tipo di portate si possono trovare al Viareggio?

La mia è una cucina casareccia, nei periodi giusti preparo delle cene a base di funghi o la polenta con il cinghiale.

C’è futuro nel campo della ristorazione?

Non è facile.  Noi coniughiamo qualità e prezzo, le spese sono alte, ma bisogna resistere. Io sono innamorato del mio lavoro, inoltre ringrazio la mia famiglia che mi è vicina ed è parte attiva del locale.

Quanto è importante la conduzione famigliare?

Innanzitutto è importante lavorare con presone di assoluta fiducia, ed è l’unico modo per salvarsi.

Qual è il suo rapporto con i clienti?

Sono soprattutto amici, in questi anni ho conosciuto e voluto bene a tante persone fantastiche.

La sua più grande soddisfazione?

A pensarci bene è una frase che sovente mi dicono i clienti fissi “io mangio qui quotidianamente e non sono mai stato male una volta” perché la mia cucina è semplice, a volte quando capisco che una pietanza non va preferisco buttarla via che fare brutta figura.

Se la vita fosse un piatto quale sarebbe?

Una zuppa di verdure ben fatta! Perché è piena di tante cose e se riesci ad apprezzarla anche con i differenti gusti, vivi una vita ricca di sapori… e in più a me la zuppa di verdure piace moltissimo

Un appello per venire alla Trattoria Viareggio?

Venite a mangiare da me perché faccio quelle cose che a casa vostra non fa più nessuno.

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