Intervista sulla fase 2 al presidente della Circoscrizione 1

Di Ermanno Eandi

Finalmente stiamo entrando nella fase 2, le serrande lentamente risalgono, caffè e ristoranti stanno per aprire e, sebbene si conviva con le dovute precauzioni, si respira un aria più leggera, però i danni del Coronavirus restano. Abbiamo chiesto a Massimo Guerrini, il presidente della Circoscrizione 1, cosa fa il Comune di Torino  per aiutare la ripresa dopo la pandemia.

Presidente, come sta agendo la Circoscrizione per affrontare la fase 2?

Per ora siamo ancora fermi dal punto di vista istituzionale in loco, ma sia attivissimi in remoto, con conferenze e riunioni  on line. Stiamo distribuendo, in collaborazione con gli amministratori di condominio,  circa 30000 mascherine alla settimana.

Quali ausili sono previsti ai commercianti?

In collaborazione con l’assessore Sacco, abbiamo chiesto ed ottenuto, l’abolizione del canone di occupazione del suolo pubblico per i Dehors e una procedura agevolata e snellimento burocratico per il rinnovo del permesso (prima si doveva presentare ogni volta il progetto del geometra, adesso se non ci sono variazioni rispetto all’anno precedente, basta una PEC)

Questo è ottimo per i bar e i ristoranti, ma avete pensato qualcosa per le altre attività, come l’abbigliamento che sono rimaste chiuse tre mesi?

Non si poteva fare molto,  come circoscrizione però  abbiamo chiesto e il comune ha prontamente aderito alla sospensione della ZTL e delle Zone Blu.

Adesso affrontiamo la viabilità dei controviali con annessa pista ciclabile… qual è la sua opinione?

Mi spiace che le circoscrizioni non abbiano avuto voce in capitolo in questa ordinanza. Posso capire che in alcune zone centralissime, ad alta vocazione pedonale e ciclabile le auto debbano andare ai venti all’ora, mai in grandi viali di alto scorrimento come  in Corso Francia e Corso Vittorio Emanuele mi sembra improponibile. Inoltre, a mio giudizio, ritengo sia pericoloso, in più creerà degli assembramenti e delle code che aumenteranno considerevolmente il tasso di inquinamento, quindi faranno respirare aria malsana ai residenti  e ai ciclisti. Ultimo problema,  come sarà regolamentato e chi controllerà  il rispetto dello norme?

Le sue previsioni per la ripresa?

Auspico che tutto vada bene, sono convinto che i torinesi rispetteranno i protocolli di sicurezza come hanno fatto fin d’ora, altrimenti sarebbe drammatico affrontare un nuovo lockdown. Quindi rispettiamo le regole, per una ripartenza certa e definitiva.

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